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Il pranzo della domenica è un Tavolo unico: e qui si celebrano l’arte e il cibo

la Repubblica · Il pranzo della domenica è un Tavolo unico · 27 settembre 2026
la Repubblica · Milano, dove mangiare · 27 settembre 2026

IL RACCONTO

Il mezzogiorno festivo può essere il momento giusto per entrare in cucine che, alla sera, chiedono un impegno economico diverso. A Tavolo Unico, nuova casa di Massimiliano Babila Cagelli a Busto Arsizio, il percorso da quattro portate costa 60 euro, con coperto, acqua, caffè e distillati: una soglia d’accesso utile ad approcciare una cucina che nei menu degustazione serali arriva fino a 150 euro.

Non è l'unico punto di forza: qui si mangia circondati da 563 opere d'autore: da Picasso a Dalí, Chagall, Modigliani, Warhol e Banksy, sette sale private con un solo tavolo ciascuna e, al piano inferiore, il Tavolo Dante. I piatti sono costruiti per colore, equilibrio e sorpresa, spesso con un gusto per l’inganno percettivo che non diventa mai puro esercizio. Il simbolo è lo 'spaghetto al pomo d’oro': arriva bianco, quasi fosse condito soltanto con olio o burro, ma il pomodoro è già nell’impasto. È il piatto da non perdere, cena o pranzo che sia: tre varietà vengono lavorate fino a trasferirne dolcezza, acidità e intensità nella pasta. L’occhio vede assenza, il palato trova concentrazione.

Più cromatici il cacciucco al nero di seppia, il gambero marinato al Campari con granita di frutti della passione, la crema di cinque alghe al sesamo. Tecnica spinta, ma leggibile, e una cucina che sa essere avanguardista senza perdere il gusto.

Anche il trasloco dalla vecchia palazzina Liberty cambia scala al progetto: la nuova sede si sviluppa su tre livelli e spinge l’idea originaria verso una dimensione quasi museale: arte e cucina che non si osservano a distanza, ma si siedono davvero allo stesso tavolo.

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