IL RACCONTO
Libero entra negli spazi di Tavolo Unico e lo racconta come un luogo in cui il ristorante si confonde con il museo. La villa riunisce opere, sale private e una cucina costruita sulla tecnica, sulla ricerca e sul rapporto tra ingredienti, forme e contrasti.
Il racconto mette in evidenza l'idea di un'ospitalità fuori dagli schemi: stanze tematiche, arte diffusa, vini, musica e un piccolo bistrot convivono nello stesso progetto. Il filo conduttore è la volontà di trasformare la cena in una vera esperienza culturale.
