Noi del TU

Mangiare nell' ARTE

Viaggio tra i ristoranti stellati dove grandi chef servono opere culinarie sotto volte affrescate o in sale con quadri di valore inestimabile. Perchè si gusta anche con gli occhi.

di Antonio Bozzo

aricolo apparso su PANORAMA, numero 9 del 19 febbraio 2025

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Noi del TU

Stile LIBERO

Non è la disciplina di cui Massimiliano Babila Cagelli
è stato campione di nuoto,ma quella che ora ha scelto
per creare il primo ristorante art-immersive.
Un luogo davvero unico.

di Alessandra Pon
aricolo apparso su ELLE, numero 38 del 13 ottobre 2023

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Si fa presto a dire unico. Ma nel caso di Massimiliano Babila Cagelli – ex campione di nuoto, home economist autodidatta prima e sous-chef poi per cucine stellate – il concetto è esplorato con la stessa disciplina e profondità con cui un tempo si tuffava nelle vasche di allenamento, dando vita al primo ristorante con immersione artistica, Tavolo Unico, dove sia la vista che il gusto assaporano, per davvero, pezzi unici.

 «Quando gareggiavo in giro per il mondo, la mia seconda piscina erano i musei», ricorda. «Ho iniziato comprando le cartoline al Louvre e, appena possibile, ho continuato con opere del ’900 in originale». Durante il Covid, insieme a Serena Colombo - compagna di classe del liceo diventata storica dell’arte e docente universitaria – pubblica un libro che è manifesto, se non antipasto, della sua gastrosofia, Anche Van Gogh mangiava le cozze, dove serve in pagina racconti e ricette ispirati agli impressionisti. 

La portata successiva è stata un’elegante villetta di Busto Arsizio, che non ha privato del suo spirito discreto di casa, accogliendo nelle sette stanze altrettante collezioni private e dedicate - personaggi e periodi, da De Chirico al Pop americano, da Dalì al Novecento italiano – e sistemandovi un unico tavolo. Unico perché chi vi si siede godrà in esclusiva dell’uso della sala, restandovi a suo piacere. Unico perché offre quattro menù, ma tutti sono una sorpresa: si può scegliere il soggetto – mare, monti, orto – ma non lo stile con cui Cagelli lo interpreterà. Unico perché – come in un art show – ogni giorno quel che si vede e si assaggia è diverso dal precedente: un’opera in più, una posata diversa, un ingrediente itinerante. 

Se si aggiunge che i bambini fino ai dieci anni sono suoi ospiti «per avvicinarli a gusto e arte fin da piccoli», avrà forse creato il restò perfetto? «Come diceva Picasso», chiosa serafico, «non si deve avere paura della perfezione. Tanto non la raggiungeremo mai».

QUESTIONE DI PROSPETTIVA

Da Tavolo Unico sono possibili tre diverse eat&art experience oltre ai quattro menù degustazione di dieci portate (vini in abbinamento, caffè e distillati dopo pasto inclusi nel prezzo). Romeo e Giulietta Nell'unica suite delle sette sale, si cena accanto a opere d'arte e design (il divano Bocca di Gufram) evocative della celebre storia d'amore, con posate d'argento d'epoca, calici realizzati a mano e menù tematico dello chef. Masterpiece Nella sala omonima, si gode di un capolavoro, e non solo, impressionista e dei piatti signature di Cagelli. Wine experience Nella taverna De Chirico, non saranno i vini a essere abbinati ai piatti, ma il piacevolissimo contrario.

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Tavolo Unico al BAFF

Il ristorante Tavolo Unico, consolidando il proprio ruolo di punto di riferimento culturale e gastronomico della città, da quest’anno affianca l’organizzazione del Busto Arsizio Film Festival come Partner Ufficiale.


4 mazo 2025

Comunicato stampa: Tavolo Unico al BAFF

Busto Arsizio – 4 marzo 2025.

Il ristorante Tavolo Unico, consolidando il proprio ruolo di punto di riferimento culturale e gastronomico della città, da quest’anno affianca l’organizzazione del Busto Arsizio Film Festival come Partner Ufficiale.

Il coinvolgimento di Tavolo Unico si concentrerà sui momenti conviviali del Festival, il pre e post proiezione, ospitando presso la propria struttura protagonisti, organizzatori e staff dell’evento: «Sono queste le occasioni in cui si esprimono e si condividono pensieri, idee e si gettano le basi per progetti futuri. Il nostro ristorante sarà infatti anche un punto d'incontro tra giovani studenti di cinema e grandi produttori e distributori, favorendo la nascita di opportunità e collaborazioni».

Lo chef patron Massimiliano Babila Cagelli spiega così le motivazioni di questa scelta: «Abbiamo deciso di partecipare al BAFF per valorizzare un, per noi, nuovo linguaggio artistico. Nel nostro percorso abbiamo già proposto momenti dedicati a letteratura, musica e arti figurative, e ora vogliamo abbracciare anche la settima arte, il cinema. Busto Arsizio ospita una realtà importante come l'Istituto Cinematografico Michelangelo Antonioni (ICMA) e, riconoscendone il valore, vogliamo contribuire alla crescita di questa forma d'arte attraverso il nostro progetto».

Questa iniziativa conferma la vocazione culturale di Tavolo Unico, che non si limita all’alta ristorazione ma si pone come centro di aggregazione artistica e intellettuale. «Vogliamo continuare a promuovere l’arte in tutte le sue forme, con un occhio di riguardo all’accessibilità: crediamo che le manifestazioni artistiche debbano essere fruibili da tutti, con eventi gratuiti o a prezzi accessibili. Nel prossimo mese sono previsti infatti: l’esibizione del violino primo dell’Orchestra del Teatro alla Scala Enkeleida Sheshaj (7 e 9 marzo), la presentazione dell’ultimo romanzo di Federico Bianchessi, Questioni di peso, (21 marzo), il nostro Baff (29 marzo-5 aprile) e, per concludere, l’esposizione delle 100 xilografie originali di Salvador Dalì a illustrazione dei cento canti della Divina Commedia in occasione dei 725 anni del viaggio di Dante (7-14 aprile, come da lui raccontato)».

TAVOLO UNICO: esperienza unica tra arte e gastronomia

Tavolo Unico è uno spazio innovativo che ha rivoluzionato il concetto di ristorazione in Italia. Fondato nel 2021 a Busto Arsizio, rappresenta una realtà unica nel suo genere. Gli ospiti possono riservare in esclusiva una delle cinque sale al piano superiore e inferiore che hanno come comune denominatore il singolo tavolo e un’immersione artistica nella bellezza di opere originali che lo contornano.

Le 105 opere presenti sono suddivise secondo un criterio storico e monografico in ogni sala.

Al piano terreno, invece, si trova il Bistrò Olio su Tela pensato per chi desidera vivere l’esperienza di Tavolo Unico in un ambiente più informale, senza rinunciare alla qualità e alla creatività gastronomica. Qui, oltre a poter cenare ogni sera su uno dei sette tavoli avvolti dalla bellezza di opere tra la fine dell’Ottocento e la prima metà del Novecento, si tengono (con cadenza quindicinale, solitamente venerdì sera e domenica mezzogiorno) cene che offrono momenti di degustazione abbinati a esibizioni di musica da camera e racconti d’arte.

L’idea alla base di Tavolo Unico è quindi quella di offrire un’esperienza intima e personalizzata, dove l’ospite è al centro di un percorso che unisce gusto e cultura, in un ambiente a lui riservato. Sei diversi menù degustazione e una carta dei vini con oltre 450 etichette completano l’esperienza dal lato gastronomico.

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Private dinner full of ART

In the heart of Busto Arsizio, a historic Lombard town, lies a place that seems to defy the usual coordinates of time and space: Tavolo Unico.

di Nadia Toppino

aricolo apparso su CELEBRE MAGAZINE WORLD, dicembre 2024

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This restaurant, which opened its doors in 2021, is a sensory work of art, the realisation of a visionarydream by its creator, Massimiliano Babila Cagelli. A former swimming champion, Cagelli has channelled the determination of an athlete into a boundless exploration of beauty and taste, crafting a culinary philosophy that goes beyond merely pairing food with art, instead merging them in a harmonious dance.

Tavolo Unico was born out of Cagelli’s unstoppable passion for art. This love blossomed during breaks between competitions and training sessions when he would visit museums across Europe and begin collecting artworks. His passion for cuisine came later, with experiences alongside renowned chefs, self-taught studies, and a great deal of hard work, all approached with the same discipline as a champion swimmer.

The idea of blending these two passions, cuisine and art, became a reality when he reconnected with his high school classmate, Serena Colombo, an art historian and university lecturer. Together, they published a book with the intriguing title: “Even Van Gogh Ate Mussels,” a statement of intent, a manifesto of their culinary and artistic philosophy. In this book, Cagelli and Colombo skilfully intertwine stories and recipes inspired by the Impressionists, as if food could, through flavours, paint an imaginary canvas before our eyes. She recounts, with historical-artistic insight and sobriety, 16 narratives linked to the authentic experiences of Impressionist painters; he creates an equal number of menus with over 70 recipes, including five crafted by Michelin-starred chef friends.

These dishes draw inspiration from various paintings, some lesser-known, by Van Gogh and Monet, Manet and Pissarro, Degas and Gauguin, as well as ukiyo-e, the beloved Japanese woodblock prints of the floating world.

The natural evolution of all this was the opening of Tavolo Unico in an elegant villa. This place retains the intimate, welcoming spirit of a home yet houses in each of its seven rooms true private collections dedicated to different artistic periods and movements.

Time seems to stand still here, allowing space for contemplation and pleasure. Art is not a mere decoration but a visual echo that interacts with the dishes and guests. From De Chirico to American Pop Art, from Dalí to 20th-century Italian masters, each room is a time capsule, a treasure chest allowing guests to enjoy an immersive artistic and culinary experience. Andin each room, there is just one table. Unique, just like the experience it offers: dining in complete exclusivity, immersing oneself in the artworks, and being surprised by an evolving menu that tells ever-changing stories, with a chef who steps out of the kitchen to act as a passionate guide.

The Romeo and Juliet suite celebrates eternal love with a romantic and theatrical style. The famous Bocca sofa by Gufram smiles at guests while the room exudes timeless elegance: candelabras, silver cutlery, and hand-blown crystal. Here, dinner transforms into a whisper of love, a suspended memory evoking Shakespearean atmospheres.

The Dalí room transports you to a surrealist world, where pieces inspired by the Catalan genius are reflected in the decor and details that seem straight out of a dream.

The Masterpiece room is a tribute to Impressionist art. The Artworks on the walls converse with Cagelli’s signature dishes, turning dinner into a genuine spectacle.

Then there’s the De Chirico Tavern, where surrealist art inspires a tasting where dishes interpret the wines, reversing the classic concept of pairing and creating new harmonies and sensations. Here, it feels like step ping into a parallel reality, where logic yields to contemplation.

As Picasso once said, “One should not be afraid of perfection, as we’ll never achieve it,” but here, something very close to perfection has been touched. In any case, even imperfection in this place becomes a value, an incentive to experiment, dare, and seek beauty in every little nuance. But Tavolo Unico is also an experience of sharing and culture: from events with classical musicians to themed dinners where art and cuisine enhance each other, everything is designed to make the soul resonate. And for those wishing to bring this magic home, the gift dinner boxes offer a miniature version of this experience, a gift that promises emotions to share with loved ones.

With Tavolo Unico, Massimiliano Babila Cagelli has created something that goes beyond the mere concept of a restaurant. He has created a place where art and cuisine meet in a new way, where past and present are in constant dialogue. A place where culinary art and visual art blend in a harmonious embrace, giving life to an unforgettable experience capable of making us fall in love with beauty and creativity. This experience intensely stimulates both the soul and the palate. It is an extraordinary journey where every sense is engaged, and every expectation is exceeded.

Discover more: tavolounico.it

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La bellezza resta. Era la convinzione del celebre pittore francese Pierre-Auguste Renoir (1841-1919) espressa in una corrispondenza col giovane Matisse

Una certezza che, da oltre due anni, anima anche Massimiliano Babila Cagelli, ideatore e chef, e Serena Colombo, curatrice artistica di Tavolo Unico, luogo nato nel 2021 in una dimora storica nel cuore di Busto Arsizio: sette sale, sette tavoli (uno solo per ogni sala, ad accogliere una singola prenotazione) per cenare soli ma al contempo in compagnia di 99 emozioni artistiche (capolavori originali dell’arte tra Otto e Novecento), e godere appieno di un’esperienza di gusto e di raffinata esclusività. 

Per offrire agli ospiti altre porzioni di bellezza nasce Solo prima fila: è questo il claim della recente iniziativa di aperitivi culturali che, tra febbraio e luglio, ogni mercoledì sera, animeranno Tavolo Unico. Una sorta di salotto ottocentesco dove vivere un raffinato aperitivo cui seguono momenti musicali alternati a racconti d’arte, a cui assistere da protagonisti, in prima fila (il calendario completo su www.tavolounico.it). 

Picasso, Chagall, Matisse, Andy Wharol saranno il cuore delle serate dedicate alle arti figurative, a cura di Serena Colombo, mentre per la musica si alterneranno pianoforte, violino, fiati e duo musicali. 

Applausi calorosi e commozione per l’esibizione, nelle tre date inaugurali, di Emanuele Piovesan e Beatrice Distefano, giovani e talentuosi allievi del Conservatorio “G. Puccini” di Gallarate. I due pianisti torneranno a esibirsi soli e a quattro mani la seconda settimana di febbraio. Sarà poi la volta di un triplice appuntamento con l’affermato Duo Maclé di Sabrina Dente e Annamaria Garibaldi. Protagonista delle serate dedicate agli archi, a marzo, è un’altra giovane promessa, Federico Nogarotto, vincitore del Concorso Musicale Nazionale Villa Oliva di Cassano Magnago. 

“Non volevamo perdere di vista le nostre radici culturali che fin dall’inizio hanno caratterizzato Tavolo Unico” ha commentato Serena cui ha fatto eco Massimiliano “E’ uno sforzo notevole imbastire il programma ed adattare ogni settimana la location. Ma, si sa, la fatica passa, la bellezza resta”.