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Scatti di Gusto racconta la nuova sede di Tavolo Unico come l’evoluzione di un ristorante-museo che conserva il proprio carattere: sette sale private, ciascuna con un solo tavolo, un Bistrò al piano terra e uno spazio museale al livello inferiore dedicato a mostre, concerti e incontri culturali.
Alessandra Fenyves, ospite della cena inaugurale dell’8 settembre, descrive gli ambienti e il percorso artistico soffermandosi anche sull’idea di riservatezza che distingue il format: la cena è pensata per essere vissuta senza altri tavoli nella stessa sala, con l’arte integrata nell’esperienza.
L’articolo entra poi nel merito della cucina attraverso gli assaggi della serata, dal pane e burro allo scampo affumicato, dal cacciucco al nero di seppia allo spaghetto al pomodoro e allo storione. Le valutazioni sono personali e differenziate, mentre il servizio viene descritto come gentile e non rigido.
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